Con l’approssimarsi dell’arrivo delle nuove matricole -come al solito- si impennano i furti di bici.
La cosa non stupisce, visto che chi ruba una bici in settembre/ottobre potrà facilmente rivenderla in giornata (magari prima che il proprietario abbia avuto il tempo di sporgere denuncia). E i rischi sono minimi: in mancanza di una seria attività di contrasto la ricettazione avviene alla luce del sole (i casi della roulotte vicino a MediaWord o i “mercatini” davanti alla mensa o in Largo Cocco Griffi sono i casi più eclatanti). Altri canali di vendita di bici rubate sono i giornali di annunci gratis, e -specie per bici di valore- internet con i siti tipo eBay.
Se da un lato è vero che la piaga del furto delle bici non potrà mai essere completamente debellata è certo che misure che rendano meno redditizio il furto e la ricettazione potrebbero ridurre drasticamente il giro d’affari del racket dei furti.
Che fare allora? Non è difficile scoprire che sono in molti ad essere riusciti a trasformare l’incazzatura per l’ennesima bici rubata in energia creativa: vediamo un po’…
Documentare il fenomeno. Questo non è difficile, basta un po’ di buona volontà ed un pizzico di ironia. I miei preferiti sono
Rendere riconoscibile la propria bici (ovvero: “aiutati che il ciel t’aiuta” :-) Il modo migliore è certamente la marchiatura (ora è possibile marchiare la bici anche a Pisa). E’ bene prendere anche nota del numero di telaio (o di altri caratteri distintivi) e magari farle anche qualche foto: sarebbe frustrante rivivere la disavventura di Felix Petrelli il quale, pur essendo riuscito a rintracciare la propria bici, non ha potuto riaverla (non essendo in grado di provare con certezza che era sua). I ritrovamenti di bici rubate/abbandonate sono più frequenti di quanto si possa pensare, e ci sono anche (casi rari) di persone che, realizzando di essere entrati in possesso di una bici rubata, la restituiscono al legittimo proprietario.
Denunciare i furti. Se subite un furto ma non fate denuncia, difficilmente la riavrete. E sarà anche più difficile, per le forze dell’ordine, combattere il fenomeno della ricettazione delle bici. Anzi, se non ci sono denunce non si daranno nemmeno pena di curarsi dei furti … E’ possibile utilizzare la procedura di denuncia elettronica (ma dovrete comunque recarvi in Questura per firmare la denuncia).
Combattere la cultura dell’illegalità. Se le bici spariscono è perché qualcuno poi le compra (fingendo di ignorare che sono rubate). Non bisogna rassegnarsi a questo stato di cose e bisogna chiedere (anche pubblicamente) che le forze dell’ordine non sottovalutino il problema. Reagire si può: dove la polizia ha lavorato seriamente i risultati sono stati notevoli (spesso il raket delle bici rubate si occupa anche di droga)
- bait bike;
- Operazione della polizia del Sussex;
- il caso di Igor Kenk, grande spacciatore di bici (e non solo;-)
Condividere le informazioni. E’ utile raccogliere informazioni ‘locali’ sui furti. Per esempio se notate luoghi dove avviene sistematicamente la vendita di bici rubate, segnalatelo (ai giornali, o anche solo con un commento a questo post): sapere quali sono i centri della ricettazione dà qualche chance in più di ritrovare la propria bici. Condividere le informazioni risulta sempre molto utile.
- SBR Project;
- Stolen bkie Chicago;
- finetoothcog.com;
- Stolen bikes in London;
- Bike Portland- Stolen Bikes;
- Il Blog di SBRP.
Dotare la bici di un buon antifurto. Vedi i consigli sul nostro sito o anche su quello del Comune di Reggio Emilia. Consigliamo comunque di utilizzare due lucchetti: uno -fermaraggi- a ferro di cavallo fissato alla bici ed un buon archetto a U (o una buona catena con lucchetto da saracinesca, come consiglia Andrea) per assicurare la bici ad un supporto fisso (una rastrelliera bloccatelaio – possibilmente ;-)
Abitando in zona stazione mi capita spesso di vedere nei pressi delle rastrelliere i lucchetti tagliati dopo i raid notturni dei ladri di biciclette. A me e mia moglie ne hanno rubate tre.
Ho fatto un po’ di ricerca in rete e un po’ di casistica sul tipo di lucchetti tagliati. Sembra che gli unici in grado di opporre un po’ di resistenza siano le catene in acciaio cementato (quelle a maglia di sezione quadrata) con lucchetto a perno passante (tipo quelli delle saracinesche dei negozi, fatti ad “U”).
Infatti, quelli di cavo d’acciaio (anche corrazzato) vengono facilmente tagliati cosi’ come facilmente sono fatti saltare a martellate o per torsione gli archetti dei lucchetti normali.
Una catena in acciaio cementato piu’ un lucchetto a perno passante, a seconda della dimensione, dovrebbe costare meno di 20 euro. Non sono pochi, ma puo’ valerne la pena. A noi, da qualche anno, non ne hanno piu’ rubate.
(chiaramente, disponendo di tempo e di attrezzatura, si puo’ tagliare qualsiasi cosa).
Si’, sapevo che gli archetti ad U possono essere rotti (a martellate o con un cric). Tuttavia e’ un’operazione piu’ rumorosa (e meno facile) di quella necessaria per tranciare un lavo d’acciaio.
Inoltre, visto che con l’attrezzo giusto si apre tutto, conviene chiudere la bici con due chiusure che necessitano, per essere aperte, di attrezzi differenti.
Comunque concordo: la catena cementata con lucchetto da saracinesca e’ probabilmente una delle soluzioni piu’ sicure (anche se non particolarmente comoda).