Ieri e’ comparsa su “La Nazione” la lettera di un tale il quale sostiene che, dato che a Pisa molti ciclisti non usano le piste ciclabili, allora bisognerebbe smettere di farle… e usare i risparmi per diminuire l’ICI!
http://80.241.231.25/comunepisa/Viewer.aspx?Mode=S&ID=200803119140271
Probabilmente l’autore della lettera non ha mai nemmeno provato ad usare la bici in citta’ (il sospetto e’ che si tratti di qualcuno che ama circolare per Pisa col mezzo a motore): infatti sembra ignorare che spesso le piste ciclabili spesso non vengono usate perche’ inservibili per vari motivi: non ultimo il fenomeno del parcheggio selvaggio che, talvolta, rende la marcia su pista piu’ pericolosa che in carreggiata.
Inoltre le piste pisane sono spesso fuori-norma all’origine (si pensi a quella per San Rossore, o ai marciapiedi etichettati come “piste ciclabili” ma, in mancanza di alternative, frequentati dai pedoni come nel caso della pista che arriva ai Passi). Il fatto che, negli anni passati, si siano realizzate queste “finte piste” rappresenta un doppio danno: da un lato sono state sprecate enormi risorse (la pista per San Rossore e’ costata piu’ di 80.000 euro), dall’altro le “finte piste” rappresentano una formidabile argomento in mano a chi vorrebbe che tutte le risorse (sia in termini di fondi che di spazi urbani) fossero dedicate alle costosissime infrastrutture destinate a chi usa l’auto (parcheggi, nuove strade, etc).
Al contrario, le piste ciclabili “vere” come quella di via di Pratale sono utilizzate dai ciclisti e lo sarebbero ancor di piu’ se i vari “spezzoni” ciclabili fossero raccordati meglio. Il problema e’ che, a Pisa, di piste ciclabili decorose ne si sono viste ancora molto poche e , di conseguenza, in molti identificano come “piste ciclabili” i progetti obbrobbriosi realizzati nel recente passato.
Confermo, da ciclista, che le piste ciclabili sono di difficile utilizzo:
* in alcune è difficile entrarvi: stanno sopra il marciapiede e se ti sei perso l’entrata, cavoli tuoi;
* in altre è difficile uscirvi: esemplare quella al termine di Lungarno Fibonacci, vicino al Ponte della Vittoria, dove ora albergano le transenne provvisorie;
* certe invece sono difficili da usare: sono usate come parcheggi!
Beh… sono certo comunque che la situazione migliorerà.
Grazie anche del vostro impegno,
Ivan